Deep blue (dirty version)

Deep blue (dirty version)

Prova di layout per un futuro biglietto da visita.

Ho scattato questo autoritratto come test di un setup leggero per un primo piano d’impatto. Setup leggero, addirittura essenziale, perchè ho utilizzato soltanto una comune lampada da tavolo come luce ambientale e il flash Nikon SB-800 puntato contro una parete.

Ho elaborato l’immagine in Capture NX rendendola in bianco e nero, poi in Photoshop CS4 ho (ri)colorato l’occhio con un semplice livello di regolazione e relativa maschera, come si può vedere nella versione Deep blue qui sotto.

Deep blue

In un secondo momento ho pensato a un’elaborazione più complicata, perciò ho creato la versione denominata dirty. Ho utilizzato una texture per sporcare l’immagine, quindi ho sfocato i bordi, ho aggiunto una leggera vignettatura e un effetto di grana. Infine ho rifilato leggermente l’immagine con la taglierina e ho aggiunto il testo. Ho convertito in sRGB e ho esportato in JPEG alla massima qualità.

Dati EFIX della foto.

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Mio cugino Andrea a Bologna – versione 2

My cousin Andrea in Bologna - version 2

Mio cugino Andrea davanti alla basilica di San Petronio, in Piazza Maggiore a Bologna. Una parte della piazza e il sottoscritto che scatta la foto si riflettono nelle lenti degli occhiali.

Non amo particolarmente le lenti grandangolari nè le elaborazioni eccessive delle immagini. Per i ritratti preferisco focali più lunghe (di solito utilizzo il Nikkor 50mm f/1.8 AF oppure il Sigma Macro 105mm f/2.8 EX DG che trovo eccezionale) e di solito limito l’intervento di post-produzione allo sviluppo del RAW e al ritocco di eventuali difetti della pelle. In alcuni casi, però, mi piace sperimentare con i livelli di regolazione per dare all’immagine un look particolare che renda più interessante un’immagine troppo piatta, come questa nella sua versione non elaborata.

In questa immagine l’utilizzo di una focale corta (18mm con l’obiettivo Nikkor 18-70mm f/3.5-4.5G ED-IF AF-S DX) mi ha permesso di includere nell’inquadratura una parte della basilica di San Petronio e di accentuare la distanza tra essa e mio cugino in primo piano. In questo modo il volto non risulta schiacciato contro lo sfondo, come di solito avviene nei ritratti eseguiti con focali più lunghe, e il soggetto risulta, per così dire, contestualizzato nell’ambiente circostante. Inoltre la misura grandangolare distorce le verticali, soprattutto quelle della basilica, rendendo più dinamica la composizione. Credo che dovrò incominciare a considerare con maggiore intenzione le focali più corte…

Per quanto riguarda la post-produzione, ho prima sviluppato il RAW in Capture NX, poi ho elaborato l’immagine in Photoshop CS4 ottenendo un look che non so definire con un aggettivo nè ricondurre a una definizione specifica… mi viene da dire bleach bypass, con cui si ottiene un’immagine con contrasto elevato e saturazione ridotta, ma non so se sia del tutto corretto, perchè ho lavorato anche sulla tonalità dei colori per modificarla secondo una logica più simile a quella del cross processing.
Ho utilizzato innanzitutto un livello di regolazione bilanciamento colore per ottenere una tonalità tendente al blu con una sfumatura verde, poi ho impostato il metodo di fusione su luce soffusa. Con vibrance ho vivacizzato i colori meno brillanti e con una curva a S ho migliorato il contrasto complessivo dell’immagine. Poi ho creato un nuovo livello da quelli visibili (comando applica visibile) e ne ho creato una prima copia, per cui ho impostato il metodo di fusione su colore brucia; a questa copia del livello ho applicato una maschera che ha bucato il centro, lasciando visibili i bordi in modo che risultassero bruciati, e l’ho duplicata più volte per accentuare l’effetto. In questo modo ho creato la prima versione della fotografia. Poi ho aggiunto un livello di regolazione tonalità/saturazione con cui ho smorzato i colori (sat -65), infine ho accentuato il contrasto con un secondo livello curve.
Infine ho ridimensionato l’immagine a 1024 pixel di altezza, ho applicato una leggera maschera di contrasto sul soggetto in primo piano e ho convertito il profilo di colore in sRGB. L’ultima azione è stata l’esportazione in JPEG alla qualità massima (12) con la modalità baseline optimized.

Dati EFIX della foto.

Versione non elaborata della fotografia.

Versione 1 della fotografia.