Quello che l’estate offre

Naviglio della Martesana: sunset

Immagine del tramonto sul Naviglio della Martesana a Milano, scattata da Ponte Nuovo, zona viale Padova.

Per me lecittà acquista un fascino particolare nel periodo estivo, soprattutto nelle ore più calde. La canicola tiene la gente lontana dall’asfalto bollente e per questo la città sembra quasi un deserto di cemento, ferro e vetro. Se si trova la voglia di sfidare il caldo e di fare un giro muniti di macchina fotografica, è possibile fare scatti molto interessanti.

In estate Milano può riservare piacevoli sorprese da un punto di vista fotografico. D’altronde spesso la città meneghina offre immagini d’una bellezza che direi inaspettata, come ho giò scritto in altri post e come anche la foto qui sopra testimonia (per la precisione, però, è stata scattata in primavera). In questi giorni, dunque, voglio sfruttuare parte del mio tempo libero vagabondando per le strade milanesi, ovviamente sempre like a stray dog. Camminando e scattando foto, muovendomi per istinto, come dice Daido in una delle citazioni che più amo: “When I go out into the city I have no plan. I walk down one street, and when I am drawn to turn the corner into another, I do. Really I am like a dog. I decide where to go by the smell of things, and when I am tired, I stop.”

Se non si ha voglia di passare le ore più calde sotto il sole, Milano offre molte mostre interessanti, a partire da quelle di Josef Koudelka e di Saul Leiter presso lo Spazio Forma. Segnalo anche Ugo Mulas: esposizioni presso la Triennale.

Milano, però, non è l’unica città che voglio esplorare durante l’estate. La lista delle città che voglio (ri)visitare è lunghissima, pur limitandomi a quelle italiane. Quest’anno non ho organizzato vere e proprie vacanze, ma ho progettato brevi giri fotografici di due o al massimo tre giorni, perciò ho selezionato città che posso raggiungere in poche ore di treno: Genova, Venezia, Como, tanto per cominciare.

Voglio tornare a Genova perché è una delle città che più mi affascina, ma ancora non la conosco a fondo e ho bisogno di tempo per esplorarla. Il motivo, però, non è solo questo: Palazzo Ducale propone due mostre imperdibili, Dalla parte dell’uomo di Mario Dondero e un’antologica di Mario Giacomelli.

Lo stesso discorso vale per Venezia, che conosco ancora meno del capoluogo ligure, ma che non si può non amare a prescindere, soprattutto da un punto di vista fotografico. Inoltre presso la Casa dei Tre Oci c’è la mostra Personal best di Elliott Erwitt.

Infine un giro a Como è d’obbligo, perché, pur abitandoci piuttosto vicino, non ci sono mai stato. Uno dei propositi dell’estate, tra i molti che ho, è proprio quello di visitare il maggior numero di città e luoghi lombardi che ancora non conosoco, come, per l’appunto, Como. Anche in questo caso la scelta non è casuale, ma è motivata da una mostra, in questo caso di pittura: La dinastia Brueghel presso Villa Olmo.

Quello che l’estate offre, dunque, è molto, almeno da un punto di vista fotografico. E per la prima volta dopo tanti anni forse riuscirò ad apprezzare la stagione con cui ho solitamente un rapporto difficile.

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